La Commissione europea aumenta il proprio sostegno alle capacità degli Stati membri in materia di sistemi anti-drone con un finanziamento aggiuntivo di 130 milioni di euro nell’ambito dello Strumento per la gestione delle frontiere e i visti (BMVI). Come annunciato in occasione del Consiglio Giustizia e Affari interni del 1° ottobre, la misura rientra negli sforzi dell’Unione europea per rafforzare la sorveglianza delle frontiere e migliorare la capacità di risposta alle nuove minacce alla sicurezza.

Il nuovo finanziamento si aggiunge allo stanziamento iniziale di 250 milioni di euro annunciato nel dicembre 2025 e agli ulteriori 169 milioni di euro messi a disposizione all’inizio di quest’anno per finanziare droni di sorveglianza e relative attrezzature destinate a Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, e agli Stati membri. Con questo aumento, gli stanziamenti complessivi destinati alla sorveglianza delle frontiere e alle capacità nel settore dei droni e dei sistemi anti-drone nell’ambito dei fondi per gli Affari interni superano il mezzo miliardo di euro.

Il finanziamento servirà a rafforzare la consapevolezza situazionale degli Stati membri, proteggere più efficacemente le frontiere esterne e affrontare i rischi legati all’attività di droni non autorizzati o ostili. La misura rientra nel più ampio obiettivo della Commissione di fornire alle autorità nazionali strumenti moderni per rafforzare le frontiere esterne dell’Unione europea e aumentare la sicurezza interna.

L’ulteriore stanziamento si inserisce nell’azione portata avanti dalla Commissione per rafforzare le capacità dell’Unione europea nel settore dei droni e dei sistemi anti-drone. A febbraio la Commissione ha presentato il Piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei droni e dei sistemi anti-drone, volto a proteggere lo spazio aereo, le infrastrutture critiche, le frontiere esterne e gli spazi pubblici dalle minacce legate all’impiego ostile dei droni. Tra le iniziative previste figura anche la creazione di un Centro europeo di eccellenza anti-drone, destinato a rafforzare le capacità di test, formazione e sviluppo delle tecnologie di contrasto.

Il nuovo finanziamento si aggiunge inoltre alle risorse già disponibili per gli Stati membri attraverso il Fondo europeo per la difesa per lo sviluppo di tecnologie avanzate nel settore dei droni e dei sistemi anti-drone. Attraverso lo strumento Security Action for Europe (SAFE), gli Stati membri possono inoltre finanziare acquisizioni congiunte in questo settore.

[articolo a cura di Giacomo Cellupica]

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